Il caso di Samir

Team clinico – legale

Avvocato: Antonella Caserta

Tutor: Dott.ssa Emanuela Ippolito

Studenti coinvolti: Gioia Sirangelo, Annamaria Guerriero, Gaia Montagna (borsiste)

Storia

Samirè un cittadino marocchino di ventinove anni e di madrelingua araba con scarsa conoscenza della lingua italiana. Giunto in Italia nel 2022, ha presentato domanda di protezione internazionale, successivamente rigettata dalla Commissione Territoriale competente. In seguito, si è rivolto allo sportello di Casa Bartimeo per ottenere assistenza ai fini della regolarizzazione, presentando documentazione medica attestante problemi renali in aggravamento ed un percorso di cura intrapreso presso una struttura sanitaria pubblica campana. Nell’ottobre 2025 il team clinico-legale ha inviato una PEC alla Questura di Napoli per formalizzare una domanda reiterata di protezione internazionale ma, a causa dei ritardi tecnici a distanza di quasi quattro mesi Samir non aveva ancora ottenuto l’appuntamento per prosieguo della procedura. Spostatosi a Catania in cerca di lavoro, nel febbraio 2026 è stato raggiunto da due provvedimenti di espulsione. In sede di secondo fermo, Samir ha nominato come legale di fiducia l’Avv. Antonella Caserta, la quale ha prontamente informato la Questura della pendenza della domanda reiterata e richiesto di ricevere gli atti del procedimento di fermo ed espulsione. 

Contesto

A fronte di un primo rigetto della domanda di protezione internazionale, i sopravvenuti motivi di salute consentono di presentare una domanda reiterata per garantire a Samir l’accesso ininterrotto alle cure di cui necessita. Il contesto si caratterizza per una situazione delicata sotto più aspetti: la barriera linguistica rende difficili le interazioni tra il team clinico-legale e Samir, rendendo necessario il supporto di un mediatore e le tempistiche previste per l’appuntamento in Questura, relativo alla formalizzazione della domanda reiterata di protezione internazionale, complicano la permanenza di Samir sul territorio nazionale ed il suo accesso alle cure.

Azioni intraprese

A fronte del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Catania, il team clinico-legale guidato dall’Avv. Antonella Caserta ha presentatoricorso giurisdizionale avverso il decreto di espulsione con contestuale richiesta di sospensione cautelare (ex art. 5, D. Lgs. 150/2011). I motivi di diritto eccepiti nel ricorso si basano sulla inespellibilità del ricorrente ai sensi dell’art. 7 D. Lgs. 25/2008, che autorizza il richiedente a rimanere nel territorio nazionale fino alla decisione della Commissione Territoriale sulla domanda, anche se reiterata, presentata prima del provvedimento espulsivo. Il team ha identificato, inoltre, un vizio di legittimità del provvedimento che è stato sottolineato nel ricorso presentato dinnanzi al tribunale di Catania, il quale ha sospeso in via cautelare l’efficacia del provvedimento di espulsione.